L’amore e il tradimento in una psico-gallery

mostra AMORE  TRADIMENTO E LIBERTA’  SOLITUDINE

presso l’Anisè Art Gallery di Bergamo

Dal 14 maggio 2018 al 30 settembre 2018

 VIA ALESSANDRO NINI DA FANO, 5  

BERGAMO

 

Domenica 14 maggio alle 18:30 ha aperto le porte la mostra Amore tradimento e libertà solitudine presso l’Anisè Art Gallery di Bergamo. Il curatore della mostra Filippo Tancredi ci accoglie in una location unica e particolare: in una psico-gallery, dove tutte le arti (nel giorno dell’inaugurazione) si fondono insieme in un melting pot ancestrale. La musica leggera ed intensa di Oyvind Svendsen, l’emozionante performance attoriale di Simona Zanini e l’arte pittorica si rincorrono in un’acrobatica ed elegante collaborazione. Sublime.

Sei sono le sale in cui altrettanti artisti sono chiamati a dischiudere le loro emozioni forti e cocenti, a farci sprofondare in un inconscio condiviso, universale, accompagnati però dalla potenza espressiva dell’arte. Senza un inizio preciso e una fine stabilita nel percorso nella psico-gallery ci si muove come se fossimo nel labirinto del cervello umano, con un senso di smarrimento e meraviglia, con calma e attenzione, osservando e scoprendo una strada (o le strade) da poter percorrere.

Inizio con la sala dedicata a Laura Orlandini le cui opere dai toni rosa e viola sottolineano una femminilità dolce, luminosa, statica ed aggregante, che ricerca un bilanciamento di energie, e, come spiega la pittrice, «vuole coniugare l’essere maschile con il suo essere femminile». Nei suoi delicati e sfuggevoli autoritratti, però, si intravede una nota agrodolce che, proprio come quelle lacrime colate di pittura, scivola lentamente sul quadro e con dolore sussurra quel tradimento che è interiore, che è un allontanarsi da sé stessi, da quello che si è, come si vede in Allontanarsi dai colori dell’anima. In Mar meu amor-amore, invece, si percepisce con delicatezza il vuoto esperenziale e l’essenza vitale che agitano l’artista. L’arte assume, così, un ruolo necessario: diventa dialogo, espressione di una comunicazione che talvolta si fa troppo complessa ed articolata, e pertanto necessita di un silenzio per essere compresa appieno. In I colori dell’anima ecco una figura femminile nuda, che si mostra nella sua innocente bellezza, come una menade danzante che ha appena terminato il rituale dionisiaco, con il suo passo fermo e cadenzato e con il corpo ancora febbricitante e caldo.

Accanto Laura Orlandini ecco la sala dedicata a Emiliano Capotorto che ci accompagna in un’intimità fisica, sensuale. Al primo sguardo ci si sente dei piccoli voyeur, che spiano ed osservano compiacenti ciò che accade all’interno di questa sala, affascinati ed impietriti da un pathos intellegibile. In The book of love il pittore presenta una serie di fotogrammi del film “A ghost story” di David Lowery (2017) con Rooney Maara e Casey Affleck. Otto quadri che segnano in modo indelebile lo sguardo che osserva. Si sente il dolore, la sofferenza e un senso di estraniazione. Il sogno e il sonno si spogliano della loro tranquilla pace, trasformandosi in un’amara prigione di emozioni, che lentamente si liberano con energia, stravolgendo con forza la realtà. A dialogare con questi quadri ecco Are you going with me?: il tradimento. Nudo, disinibito, rosso, tentatore. Da un punto di vista squisitamente sensuale viene raffigurata una donna vestita solamente di una corta cangiante vestaglia, mentre, disinvolta, guarda fuori dalla finestra in attesa, forse, del suo amante. Non si scorgono né il volto né lo sguardo, lasciando intuire una certa nostalgia e una tristezza, che leggiadra accompagna il quadro.

Cupo e grezzo è, invece, lo stile di Cristiano Biondo che dipinge con un veemente stile espressionista, come si può vedere in Il dubbio e Il piacere stanco. L’opera si trasforma in ossessione infinita che brama, cerca e trova l’ispirazione nelle diverse arti; un’opera che diviene costante evoluzione e moto inconscio, che nell’amore e nel tradimento fa emergere il “non detto”, elemento cardine imprescindibile da cui questo falò di emozioni ha inizio. Con il carboncino l’artista definisce figure graffianti, sole, raggomitolate di cui difficilmente si scorgono gli occhi, quasi a voler nascondere e rivelare al contempo. Nelle sue opere si percepisce una sensazione di incapacità di vedere, di parlare e di mostrare il senso della colpa, del tradimento, che come un macigno sembra far sprofondare i solitari personaggi in un’emozione di cupa tristezza. Diversamente in Trame oscure la tavolozza si macchia di colori, che si accostano con energia creando un fil rouge con il pensiero di Emiliano Capotorto: l’arte è il medium tecnico, espressivo, capace di far emergere un inconscio turbato che è al contempo cura e malattia, libertà e solitudine.

Accanto a Cristiano Biondo ecco le opere di Elena Cavanna, pittrice che con discrezione sperimenta il colore rosso in tutte le sue sfumature, distinguendo, come lei stessa afferma, tra il rosso squillante, vivace con il significato di amore come in Vortice d’amore-Amore, e il rosso scuro, più cupo, che allude al tradimento come in Frastagli di vita-Tradimento. Il suo studio sul colore (rosso) riporta alla mente il lavoro realizzato da Yves Klein sul pigmento blu, uno studio quello di Elena Cavanna, che si avvicina per l’attenta precisione, “scientifica”, ma soprattutto ricca di significato simbolico e di sentimento. L’emozione in silenzio prende forma e corpo in Il Fiore della vita e Il Fiore del tempo; i quadri diventano man mano più loquaci e meno riservati, quasi voluttuosi di voler narrare le vicende e le corde dell’anima dell’artista. «Amo ergo scelgo me stessa». Questa è la filosofia sincera ed immediata, con cui l’artista bolognese si presenta. Senza fronzoli o giochi di parole. Aggiungendovi un pizzico di esile materia e di elegante poesia, l’arte si tramuta così in una storia d’amore con sè stessi, unico modo per essere veri e soprattutto onesti; il tradimento, come afferma la pittrice, invece è la privazione di tutto questo. Macchie di colore, appassionate, violente, aggraziate, circolari, loquaci e fragili, conferiscono una flebile parola alle tele.

Con Giovanni Manzoni si ritorna all’arte figurativa ed all’immagine della donna. Con uno stile unico, caratterizzato da un tratto nero marcato e ben distinto che con forza scalfisce la carta, realizza La danza gioiosamente macabra cercando di ricordare loro per quei pochi giorni, una danza in cui raffigura in un delicato quanto squilibrato movimento circolare cinque donne munite di teschi enormi, nude, che tenendosi per mano, ballano su note silenziose. Il soggetto è stato scelto proprio per la sua natura ibrida, che permette di fondere due culture, due approcci diversi nei confronti dell’arte e della danza con scheletri, riferendosi tanto alla arcinota festa di Ognissanti che in America Latina è molto sentita, quanto al tradizionale soggetto di matrice europea della danza macabra, strizzando l’occhio anche alla “Danza” di Matisse. Se in quest’opera si trova il legame con la tradizione e il senso dell’amore che come un girotondo si muove in un’alternanza perpetua di sentimenti, in – Alice: Per quanto tempo è per sempre? – Bianconiglio: A volte, solo un secondo, Se la vittoria non è tutto, perché tengono il conteggio dei punti? e Mi affiderei piuttosto all’istinto di una donna che alla ragione di un uomo. (Stanley Baldwin) fa il suo ingresso il tradimento. In questo trittico che cita nel titolo “Alice nel paese delle meraviglie” di Lewis Carroll, l’artista compone un’architettura scultorea di corpi femminili, che celebra l’amore platonico, la donna e il tradimento che porta ad una inevitabile solitudine. «Mi tradisco in continuazione», «è impossibile restare fedele ad una sola musa», spiega Giovanni Manzoni.

La figura femminile si ritrova anche in Daniela Mologni, che studia con delicatezza, trasponendolo in arte, il binomio inscindibile corpo-anima a cui si unisce forma-essenza. Nelle sue opere si denota un riferimento all’arte della Secessione Viennese, tanto nella cromia, fine e dorata, quanto nei soggetti, oltre ad una tendenza all’astrazione dei pensieri, di quell’inconscio che come un magma ribolle e si muove. Guardami ha la forza attrattiva di un magnete. Ti focalizza e ti strascina dentro l’immagine. Non si può non guardare e rimanere in trance, quasi ipnotizzati davanti a questa donna, che, mostrandosi solo a mezzo busto, con occhi fieri, il mento leggermente alzato, si erge in un fondale oro al pari di una divinità antica. In Attesa si ripresenta di nuovo una figura femminile, vestita, sdraiata per terra, con gli occhi chiusi, persa in chissà quali pensieri. Si percepisce un’innocente seduzione, una sensuale provocazione, che riesce a cogliere l’attimo impenetrabile, il dubbio sospeso. In Amore e Sorreggimi la fisicità dei corpi si stempera nel gesto artistico, sfuggente e definito, che permette di far affiorare i moti di un’anima costantemente mutevole. La figura rappresenta, con i suoi occhi irresistibili, le labbra invitanti, perde la sua corporeità per diventare espressione concreta di un vissuto tumultuoso, di ricordi di sangue e dolore, di speranze ed illusioni. Nelle opere di Daniela Mologni il corpo e l’anima riescono a toccare il cuore di chi osserva con una malcelata forza di dolce irriverenza.

Tutti gli artisti in mostra alla psico-gallery indagano il complesso universo umano, le dinamiche nascoste dei sentimenti, rivelandoci il significato dell’amore e del tradimento, della solitudine e della libertà con uno stile graffiante, intimo, femminile, provocante e sensuale.

 

video dell’inaugurazione

ANISE’ ART GALLERY

Si ringrazia Anisè Art Gallery per la concessione dell’immagine

Foto di Sofia Obracaj

1 commento

  1. Grazie Chiaraaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa ?? graciasssssssssssssssss

    Giovanni Manzoni Piazzalunga – http://www.manzoni.cc ________________________________

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...