Herb Ritts e la sensualità del bianco e nero

Palazzo della Ragione di Milano dal 20 febbraio al 5 giugno 2016 ospita la mostra fotografica dedicata a Herb Ritts (1952-2002), fotografo di Los Angeles, che, dopo gli studi di storia dell’arte, approdò alla fotografia e lavorò dal 1978 nel mondo della moda, innovandolo con uno stile elegante e raffinato. “In equilibrio” è il titolo della retrospettiva curata da Alessandra Mauro e prodotta da Civita, Contrasto e GAmm Giunti in collaborazione con la Herb Ritts Foundation di Los Angeles, con il patrocino del Consolato Generale degli Stati Uniti a Milano[1], che propone circa 100 immagini originali oltre a ingrandimenti spettacolari e video installazioni.

Nella cornice del palazzo storico dialogano tra loro i ritratti di attori, attrici e amici con una straordinaria forza comunicativa. L’osservatore non può che ammirare queste fotografie seducenti di Madonna, di una giovanissima Naomi Campbell e Cindy Crowford, di un doppio Philip Seymour Hoffmann, di Prince, di David Bowie, di Mattew McConaughey o di uno psicopatico Jack Nicholson nelle vesti di Joker.

Non mancano fotografie di modelle e modelli, che, immersi in una luce piena e vaporosa e colti in pose armoniche o spigolose, mostrano un nudo dalle forme scolpite, con cui Herb sa creare un’immagine d’arte unica in una stasi classica.

Ritts sperimenta con gli stili e le arti, ora con rimandi al surrealismo e al classicismo greco, ora soffermandosi sull’immagine stessa, che, con la sua marcata bicromia, sfoggia un’energia prorompente per la sua posa sofisticata, il suo corpo scultoreo, il contesto in cui si trova oppure per i vestiti fluttuanti, che indossa. Nelle sue opere di un bianco e nero lucente Herb talvolta crea un gioco visivo con l’osservatore, ora celando e nascondendo, ora svelando ma non denudando, ora trasformando il corpo e le forme in qualcosa di assolutamente nuovo e unico.

Sullo sfondo, che si tratti di foto in studio o no, si percepisce l’atmosfera sensuale di Los Angeles, quell’indolenza da clima caldo con un’attenzione marcata per la luce naturale e il volume, che ha come scopo esaltare il soggetto o gli abiti indossati come nelle celebri campagne per Versace. Dietro l’obiettivo di Ritts, chiunque si trasforma, diventando parte di un altro ambiente, dove l’occhio può perdersi verso l’orizzonte. Senza nessuna regola, in composizioni di estrema pulizia e precisione, senza perdere la propria personalità.

La naturalezza e l’artificiosità, il bianco e il nero, la ricercatezza e la semplicità sono gli elementi su cui si fonda il pensiero artistico di Herb Ritts, che in questa mostra aspira proprio a un equilibrio tra stasi e movimento, tra silenzio e caos, tra maniera e sensualità. Non dimenticando la carica emotiva e fisica che permea ogni immagine e sembra infondere una vita nuova in chiunque, sospeso in una realtà onirica.

 

[1] Nella mostra sono presenti anche alcune fotografie di Diane Arbus, Irving Penn, Stanley Kubrick e Edward Curtis.

 

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